Benvenuti nel mio blog. Scrivo da quando ero ragazzino, periodo in cui ho sviluppato una forte tendenza dark che tuttora risiede in me anche se in forma più lieve...Molti degli scritti che leggerete erano in origine testi di canzoni che scrivevo per un gruppo di cui facevo parte miseramente deceduto..Alcuni li ho ripresi e modificati, altri sono più recenti ed altri odierni..

IL RUMORE DEL SILENZIO

Quanto tempo perso
troppe inutili parole
occasioni non colte
che non torneranno

non ora non qui
non in questa vita

nella mia testa
echi dal silenzio
che fanno rumore
un riverbero infernale
un suono irregolare
che scandisce uno spazio senza tempo

straziami seviziami
con le tue parole
ho voglia di annoiarmi

mi fai solo ridere

quasi come giocare
non significhi nulla
perchè dal nulla provieni

nella mia testa
un anomalo rumore
che riesco a trasformare
in un assordante silenzio

non so non so più
se sarà sempre così
non me ne fotte un cazzo
di quello che sarà.

11 SETTEMBRE

Come dimenticare
quello che una
umana mente malata può fare?

quel giorno è arrivata dal cielo
la bugia più grossa
che si potesse dire.

Tutto il resto è dolore.

ATTIMI

Nuove occasioni


insperate possibilità


altre strade da percorrere


verso mondi sconosciuti


un'improvvisa emozione


riempie il mio cuore


lo nutre e lo riscalda


in questa età di mezzo.

TEMPI MODERNI

Ogni giorno nuove crudeltà
compaiono sulla terra
ogni giorno tanti bambini
perdono la vita in guerra

cultura dell'assurdo
imperante e prosperante necessità
tutto questo sfoggio di egoismo
genera mostri affamati

famelici divoratori
dell'apparenza
insaziabili predatori
di potere e di denaro

volgari inetti ed incapaci
senza alcun ritegno
sanno bene quello che fanno
non li perdono

non li perdonerò mai.

NECESSITA'

Desiderio
il nuovo il diverso
quasi un bisogno

altre mani
altre labbra
altre parole

una pelle diversa
un odore nuovo
non conforme

ricerca
disperata
di un sapore

altro calore
altro colore
altro umore

altri gemiti
altro amore
altro rumore

una necessità d'infinito.

ETICA

Ritorno tra queste quattro mura
ad uccidere lentamente
la mia vita ed i miei sogni

il solo pensiero di questo mi sconsola
il mio cuore è trafitto
ho un nodo nella gola

intanto la vita passa
milioni di persone si muovono
senza sapere dove vanno

inconsapevoli capre al macello
inclini all'obbedienza per natura
paurosi e timorosi
di un divino che non c'è

non c'è perchè non c'è mai stato
e mai ci sarà
qualcuno o qualcosa
che lo stato delle cose cambierà

anche tu, sei solo un piccolo numero
senza forza e dignità
sei vestito e nutrito
dall'arroganza e dalla vanità

schiacciato dagli abusi di potere
privato della vera libertà di agire
pensi di muoverti velocemente
ma tutto ciò non ti porterà a niente

SGUARDO

Questa incredibile pazzia
tormenta la mia vita
desolante sensazione
di abbandono e di vuoto

ogni giorno che passa
muore una parte di me
e so che non tornerà
resterà soltanto il ricordo

il vuoto riempie la mia vita
il niente pervade tutto
sguardo bianco su un mondo nero
lacrime di gioia nel mio cuore

INFINITO

Non è tempo di sperare
ho raggiunto quel punto
di non ritorno

un viaggio eterno
alla ricerca dell'infinito
lasciando tutto alle spalle

elevando la potenza
dimenticando l'amore

il mio sguardo di pietra
su questo mondo corrotto
che d'improvviso scompare

a passo lento e sconnesso
mi allontano ed invecchio

ogni cosa è niente per me
rido mentre tutto intorno brucia

finalmente libero.

LABIRINTO


Una danza incessante di sensazioni
riempie la mia testa
un'anarchia di suoni
che produce intense emozioni

sospinto dalla corrente
impetuosa degli umori
trovo solo nostalgia
della mia giovane malinconia

mentre il mattino
languidamente scivola via
percorro una strada
ma non conosco la via

paura del futuro
rifiuto del presente
fragili sbalzi della mente

sogni frantumati
persi in un passato remoto
fragili desideri nel vuoto

inutile illusione
di breve durata
un'altra ambizione spezzata.

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